Palliative care and refugees in Europe 2017



La recente ondata di immigrazione dai paesi del Medio Oriente e Africa verso l’Europa ha reso necessario da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità stilare modelli di cura appropriati che tengano conto delle necessità di ogni persona. Necessità che includono bisogni fisici, psicologici e spirituali nel pieno rispetto della cultura del paese di origine.

Dal 2014 la Sicilia è stata la regione che ha accolto il maggior numero di persone provenienti dai paesi del Medio Oriente e dell’Africa, nel tempo essa è riuscita a sviluppare un piano di azione che la stessa organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso in tutta Europa come modello.

I rifugiati ed i migranti, a causa delle precarie condizioni in cui viaggiano, vivono una situazione di fragilità e vulnerabilità sia fisica che psichica. I problemi di salute di questa popolazione sono al centro dell’attenzione di tutto il mondo scientifico.

Diversi studi scientifici riportano che in questa popolazione c’è un’incidenza di malattie non tanto infettive, quanto di malattie croniche come il diabete, disturbi cardiaci e cancro. Il cancro è tra le malattie croniche più diffuse, tuttavia ancora oggi rimane sommersa, o perché il paziente non ne ha percezione, o perché non denuncia la malattia per paura di non trovare lavoro o di essere rimpatriato, oppure quando ricorre al sistema sanitario la malattia è già in fase avanzata.

Nei 1996 in Medio Oriente nasce un’ iniziativa per la ricerca ed il trattamento del cancro denominata Middle East Cancer Consortium (MECC). Si tratta di un’iniziativa regionale che include: Stati Uniti, Cipro, Egitto, Israele, Giordania, l’Autorità palestinese e la Turchia. Il fine del MECC è di ridurre l’incidenza e l’impatto del cancro nelle regioni del Medio Oriente attraverso programmi di ricerca e di formazione professionale.

Il suo motto è: “Rispettate tutte le persone, collaborate nel combattere la sofferenza umana e aiutate a costruire un ponte per una migliore comprensione tra tutti”.

Ed è proprio su questa scia che nel 2004 nasce l’Associazione MARELUCE Onlus, centro per la gestione delle relazioni umane e delle risorse spirituali. Da diverso tempo a domicilio ci si imbatteva in pazienti che provenivano da paesi lontani con culture diverse dalla nostra. Se le linee guide dell’OMS sono quelle di curare il paziente tenendo conto non soltanto della dimensione fisica e psichica ma guardando anche alla dimensione spirituale, l’associazione crede nell’esigenza di creare un contenitore che possa raccogliere strumenti di cura provenienti sia dal mondo occidentale che dal mondo orientale al fine di soddisfare il bisogno di tutti i pazienti nel pieno rispetto della dignità di ognuno. Negli anni la Mission dell’Associazione MARELUCE è stata quella di divulgare una cultura dell’umanizzazione delle cure sia in ambito assistenziale, sia in ambito formativo con percorsi psicoeducazionali, conferenze convegni rivolti agli operatori della salute, in ambito scientifico al fine di dimostrare come l’applicazione di metodologia che provenivano dal mondo orientale (meditazione vipassana, mandalterapia, mindfulness) integrati ai metodi tradizionali miglioravano la qualità di vita delle persone che ne facevano uso.

A tal proposito quando mi è stata presentata l’opportunità di confrontarmi con un gruppo di ricercatori e di professionisti del Medio Oriente che quotidianamente affrontano la problematica oncologica, l’ho subito accolta vedendone una grande opportunità per:

• sviluppare un modello di “sensibilità culturale” da applicare nei programma di supporto psiconcologico;

• valutare la correlazione tra stress psicologico correlato all’emigrazione (assenza di caregiver, lontananza dalla famiglia, incontro con una nuova cultura) e quello relativo alla malattia;

• monitorare lo stress emotivo;

• strutturare programmi di supporto dei caregivers, inclusi i medici coinvolti nei programmi di assistenza;

• evidenziare le barriere comunicative transculturali che dividono i medici Europei dai loro pazienti rifugiati, per quanto riguarda l’assistenza oncologica di supporto;

• sviluppare nuove modalità di approccio e di buone prassi che possano migliorare la comunicazione con il paziente rifugiato cosicchè i pazienti stessi possano affidarsi alle cure palliative basate sulle evidenze scientifiche;

• creare un gruppo multidisciplinare di ricercatori e clinici proveniente dall’Europa, dagli Stati Uniti e dal Medio Oriente, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione di terapie di supporto e cure palliative oncologiche per le popolazione dei rifugiati.

 
WEDNESDAY 11 OCTOBER
SESSION I
09:00-9.15 Welcoming remarks
                  Dr. Daniela Respini, President, MARELUCE Onlus,
                  Prof. Cinzia Spadola, President Promuovere Onlus,
                  Dr Grazia Girmena, President ANOLF Siracusa
9.15- 9.50 Greetings from Authorities
                 S. Ecc Mons. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Siracusa
                 On. Baldassare Gucciardi, Assessorato alla Salute
                 S. Ecc Dott. Giuseppe Castaldo, Prefetto di Siracusa
                 Dott.ssa Gabriella Ioppolo, Questore di Siracusa Polizia di Stato
                 Dott. Salvatore Brugaletta, Commissario Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa
                 Greetings from
                 Dott. Fulvio Giardina, President of Order of Psychologist of Sicily
 
Introduction
09:50-10:10 Prof. Michael Silbermann, Tel Aviv Israel
10:10-10:30 Dr. Alexander Eniu, Cluj – Napoca, Romany
 
SESSION II
10:30-12:30 Self introduction of participants and their presentations
                    Chair, Prof. Lea Baider, Tel Aviv, Israel
10:30-11:10 What is the purpose of this Think Tank?
                    Dr. Paolo Tralongo and Dr. Daniela Respini Siracusa, Italy
10:40-11:00 Coffee break
11:00-11:40 The current state of affairs as related to refugees in Europe
                   Chair Prof. Michael Silbermann, Tel Aviv, Israel 
11:40-12:00 Refugee crisis in East Africa: Sudan as an example
                    Dr. Nahla Gafer, Khartoum, Sudan
12:00-12:20 Communication with refugees congruent with their culture Dr. Samaher Razaq, Baghdad, Iraq
12:20-13:20 Light lunch
 
SESSION III PSYCHOLOGICAL ASSESSMENTS AND TOOLS
                     Chair, Prof Simone Cheli, Florence, Italy
13:20-14:00 Assessment of psychological distress in refugees and migrants
                    Prof. Lea Baider, Tel Aviv, Israel
14:00-14:40 What is palliative care’s role in care for distress and anxiety among refugees in Europe?
                    Dr. Daniela Respini, Siracusa, Sicily
14:40-15:20 Coffee break
 
SESSION IV ETHICAL ASPECTS
                     Chair, Prof. Maryam Rassouli, Teheran, Iran
15:20-16:00 Ethical aspects of professionals’ involvement in re-constructing new identity in the host countries
                    Prof. Michel Daher, Beirut, Lebanon
16:00-16:40 The Ethical Challenges of EU (Migrant) Crisis: From Radicalization to Participation.
                    Prof. Simone Cheli, Florence, Italy
16:40-17:00 Summary of the Day 1 – Prof. Michael Silbermann
 
THURSDAY 12 OCTOBER
SESSION V CARE GIVERS SUPPORT
                    Chair, Dr. Samaher Razaq, Iraq
09:00-09:40 Supporting programs for caregivers
                    (physicians, nurses, social workers)
                    Dr. Muhammad Shafiq Faqeerzai, Kabul, Afghanistan
09:40-10:20 Psychological tools to monitor refugees’ distress
                    Prof. Lea Baider, Tel Aviv, Israel
10:20-11:00 Coffee break
 
SESSION VI THE FAMILY AND ACADEMIA IN PALLIATIVE CARE
                     Chair, Dr Rana Obeidat, Zarqa, Jordan
11:00-11:40 Perception of refugee mothers of children with cancer about challenges of managing the illness
                    Prof. Maryam Rassouli, Teheran, Iran
11:40-12:20 Academic involvement in promoting acceptable solutions for refugees’ acceptance in foreign countries
                    Dr. Rana Obeidat, Zarqa, Jordan
12:20-13:30 Light lunch
13:30-14:30 Business meeting
14:30-15,30 Summary of the meeting
                    Dr. Tralongo and Prof. Silbermann
 
FRIDAY 13 OCTOBER
10.00-12.00 Press Conference