Il Cerchio Creativo in Psiconcologia: il Mandala

 Un approccio innovativo della Mindfulness



XIV Congresso Nazionale SIPO -Psiconcologia30 anni dopo -Torino, 19/21 Novembre 2015

 

Il cerchio creativo in psiconcologia: il Mandala

Un approccio innovativo della mindfulness

 

Daniela Respini, Cristina Lucia; Andrea Malpasso, Viviana Trotolo

Servizio di Psiconcologia, Associazione MARELUCE Onlus Siracusa

SIPO SICILIA

 

Il laboratorio creativo di mandala in psiconcologia

Negli ultimi anni diversi studi hanno dimostrato l’efficacia della medicina integrativa nella cura delle malattie oncologiche. Non sono pochi, infatti, i pazienti che si accostano a queste terapie dopo la diagnosi. Il processo di umanizzazione delle cure, in cui l’uomo è al centro della malattia e della terapia, ha fatto sì che si facesse strada un atteggiamento in base al quale la persona ammalata di cancro, ricorrendo all’uso di erbe e altri prodotti naturali e a tecniche autentiche di mediazione corporea, ritornasse a prendersi cura di sé, della sua persona, intesa non solo come corpo ma anche spirito. E non solo, queste tecniche innovative hanno rappresentato uno strumento utile per far comprendere ai pazienti che la malattia non uccide la creatività e la capacità di sognare, ma li  allontana dagli aspetti positivi della vita. Alla luce di queste considerazione nasce all’interno del srvizio di Psiconcologia dell’Associazione MARELUCE l’esigenza di creare dei laboratori che si occupassero di recuperare l’aspetto creativo  dell’individuo e di mantenerlo come strumento di cura.  I laboratori creativi sono stati inizialmente sperimentati in ospedale in day hosptal con i pazienti oncologici,  considerati i successi, e gli effetti benefici, si è pensato di riproporre i laboratori tra le attività dell’ associazione MARELUCE. Si tratta di laboratori che contengono insieme tecniche immaginative e tecniche di mediazione corporea. L’individuo partecipando a questi laboratori ha innanzitutto acquisito coscienza che egli stesso è parte attiva della sua malattia e dunque della sua terapia. Ma non soltanto, pian piano ha preso consapevolezza che la mlattia ricopre una parte della sua vita. Considerati gli effetti benefici sulla qualità di vita dei pazienti, i laboratori creativi di mandala sono stati estesi a tutte le persone che afferiscono alla nostra associazione come attività di promozione del benessere, prevenzione cura del disagio psicosociale in oncologia, e formazione per il personale socio sanitario, essendo il mandala uno strumento che facilita la realzione di aiuto. Ad oggi, presso il servizio di psioncologa dell Associazione MARELUCE Onlus  vi sono laboratori destinati a:

-       Figli minori delle persone affette dalla malattia, poiche le tecniche utilizzate (immaginazione guidata, colorazione, respirazione consapevole, esercizi di yoga ) aiutano  i bambini ad esprimere i loro stati  emotivi scaturiti dalla malattia del genitori, ma soprattutto li aiuta ad elaborare il lutto postmortem del  genitore.

-       A pazienti in fase attiva della malattia che scelgono di integrare al percorso psicologico tradizionale, il lavoro di colorazione e creazione di mandala in gruppo o individualmente come strumento di cura .

-       Ai lungoviventi che negli anni si sono spontameamemte costituiti in gruppo e gestiscono oggi un laboratorio di bomboniere solidali, utilizzando come basi forme mandaliche con materiale  vario genere dai colori alle stoffe, alla pietra, alle sabbie etc.

-       Al personale socio sanitario, come  formazine permanente per la prevenzione dello stress da burnout e per migliorare la relazione di aiuto e del team working. 

La parola creatività negli ultimi anni ha subito delle profonde evoluzioni, oltre ad essere concepita come attività espressiva, viene intesa come capacità di sviluppare un pensiero critico e di problem solving. L’idea dei laboratori creativi si ispira alla definizione di Bruno Munari, secondo cui la creatività è la capacità-possibilità di realizzare e mettere in pratica quel che la fantasia ha concepito e l’invenzione ha trasformato in progetto. Educare alla creatività significa, educare sia bambini che adulti ad aver fiducia nelle proprie capacità personali, aiutandoli a rafforzare la fiducia in se stessi e a rifuggire da soluzioni povere e rigide. La creatività spinge l’individuo a “pensare con la propria testa”, perché l’individuo sia libero e autonomo. Quindi tra gli obiettivi di un laboratorio creativo di mandala è prioritaria l’educazione alla libertà, soprattutto in un momento in cui la malattia oncologia sembra privare della  libertà e capacità di decidere autonomamente. Il laboratorio in questo caso è inteso come metodo educativo, uno spazio aperto libero nell’espressione della propria creatività. Indipendentemente dall’età, il fine di un laboratorio creativo è di insegnare a scegliere, in maniera autentica, fidandosi delle proprie capacità critiche e del proprio personale giudizio. Chi vi partecipa impara ad acquisire un pensiero autonomo e critico.

Perché un laboratorio creativo di mandala?

I laboratori di mandala sono percorsi introspettivi di crescita interiore, realizzati attraverso l’applicazione delle tecniche della mindfulness. L’individuo attraverso questi percorsi mira verso la consapevolezza, il mandala in particolare, è uno strumento che invita il soggetto a porre attenzione su se stesso, è un disegno geometrico perfetto che aiuta a dialogare con noi stessi, per scoprire le nostre risorse interiori, e farne uno strumento di coping alle sofferenze, come ansia panico disadattamento disperazione etc. Nella cultura occidentale promotore del mandala è lo psiconanalista C. G. Jung, (1875-1961). Jung affermò che il mandala è il vero simbolo della vita immaginaria, dove il cerchio è collegato alla rappresentazione del SE e della psiche. In tal senso l’uso del mandala può guidarci nella ricerca del nostro “essere”, e cioè l’essenza che si nasconde nel profondo intimo, il nostro “centro”, dal quale spesso ci allontaniamo proiettandoci verso l’esterno, dimenticando di “ascoltarci”, il centro del mandala rappresenta l’uomo stesso o meglio la sua parte più intima, la forza che lo spinge a ricercare la vera natura, a volersi “ricontattare” migliorando in modo positivo la vera esistenza. Deve essere dipinto o colorato in estrema libertà. Jung notò anche che nei cicli di vita complessi il nostro inconscio spesso ci porta a disegnare qualcosa simile al mandala o vedere tali figure in sogno, anche sotto forma di labirinto. Uno strumento  dunque che aiuta a capire meglio cosa ci coinvolge emotivamente.

Ogni laboratorio di mandala e creatività è programmato in maniera rigorosa e fondato su una precisa metodologia di apprendimento che associa il fare al pensare al creare. Gli incontri sono settimanali e sono coordinati da una psicologa psicoterapeuta esperta in mandala-terapia

Quali sono gli effetti benefici dei laboratori creativi con mandala? .

Gli effetti sono spesso immediati e psicofisici, il mandala viene visto come un attività ludica che distrae perciò facilmente accettata da chi ne viene coinvolto, non richiede impegni particolari ma solo voglia di fuggire per un paio d’ore dalle pressioni della quotidianità. Il beneficio coinvolge l’intera  sfera della  persona, da quella mentale a quella corporea e spirituale:

1.     Sviluppa la creatività;

2.     Diminuisce le tensioni e l’aggressività

3.     Aumenta la concentrazione

4.     Rilassa

5.     Migliora la capacita di auto-osservazione

6.     Aumenta l’autostima

7.     Potenzia la mente

8.     Migliora la comunicazione interpersonale

9.     Sviluppa la condivisione e la cooperazione

10.  Sviluppa il pensiero simbolico

11.  Promuove la socialità, nel gruppo

12.  Ristabilisce l’equilibrio psicofisico .

13.  Supera il disagio ed il senso di colpa per la malattia.

14.  Fornisce strategie di problem solving per gestire al meglio la realtà sociale ed i rapporti interpersonali

15.  Aiuta a recuperare le proprie risorse interiori in quanto importanti e fondamentali nel processo di ricostruzione della loro vita e dunque di inclusione .

 

Il mandala può essere utilizzato nelle attività creative, come veicolo di condivisione (il lavoro si fa in gruppo), di conoscenze (può essere a tema: “la primavera”, “il tempo”,  ) e di messaggi (a vari livelli: “la cooperazione”, “l’integrazione”, “l’intercultura”, …).

La sua realizzazione ha anche finalità artistiche: il mandala diventa “opera d’arte corale”, nella quale il lavoro di gruppo diventa collaborazione ed il contatto con la materia, varia ed inusuale, strumento per conoscenza profonda di sé e dell’altro. Lavorare insieme, con pazienza, per un comune fine porta a condividere un’esperienza che si realizza nel suo farsi. Il mostrarsi, infine, del prodotto compiuto è dimostrazione di un percorso. Il laboratorio è un invito ad esercitarsi anche in modo creativo e giocoso in questa attività millenaria, ma sempre rilevante e ricca di opportunità. Un percorso che unisce la parte spirituale con la nostra parte attiva. Ritrovare dunque la propria forza interiore attraverso un percorso di consapevolezza dei propri mezzi.

Conclusioni

Colorare un mandala potrebbe costituire un tentativo di entrare in contatto con il proprio intimo, un modo per vivere i propri cambiamenti. In tal senso, la tecnica del mandala viene utilizzata in una visione di stimolazione cognitiva per smuovere le risorse cognitive. Allo stesso tempo, serve a contrastare i pensieri negativi che agiscono sull’interazione fra soggetto e ambiente. Più è complesso il mandala e più aumenta l’empowerment dell’uomo; più difficile è il compito, più si mettono in atto i meccanismi di problem solving. Tutto questo porta gradualmente l’ individuo ad uno stato di profondo rilassamento e di armonia mente corpo.

Il Mandala è uno strumento particolarmente indicato per sollecitare la creatività dell’individuo e aiutarlo a esprimere sentimenti, emozioni e pensieri che altrimenti sarebbero difficili da collocare. Realizzare un mandala disegnandolo o semplicemente colorandolo è un’occasione per sperimentare con gioia e giocando la propria sicurezza, la propria capacità di scelta e di osservazione, la consapevolezza della propria forza creativa e il proprio senso critico.

Il mandala in tal senso si propone come strumento di supporto, che sfrutta i canali sensoriali riportando la persona a prendere consapevolezza di quello che sente nel qui ed ora.

Riferimenti bibliografici

·      L' esperienza pedagogica dell'arte di Marco Dallari, Cristina Francucci, La Nuova Italia Firenze,1998, pag. 160

·      D. Respini Il Mandala contro il cancro Edizioni mediterranee 2010

·      Jon Kabat Zinn Vivere Momento per Momento Tea 2004